World Water Day: dal 1992 ad oggi.
Il 22 marzo di ogni anno si celebra la Giornata mondiale dell’acqua, una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 come risultato della conferenza di Rio.
In questa data, l’ONU invita gli stati membri a espletare le raccomandazioni raggiunte con l’Assemblea generale e alla promozione di attività concrete all’interno dei loro paesi.
L’acqua è un bene prezioso, senza cui non ci sarebbe vita sul nostro pianeta: purtroppo le risorse idriche diminuiscono sempre di più, soprattutto a causa dell’impatto umano sull’ambiente. Entro 15 anni ci ritroveremo ad affrontare un calo della disponibilità d’acqua del 40%, questo l’allarme lanciato dall’ONU con il report “World Water Development”, durante l’ultimo World Water Day.
Si stima che solo il settore agricolo utilizza il 70% dell’acqua dolce disponibile, percentuale che, nei paesi tecnologicamente più arretrati, arriva al 90%. Entro il 2050, per garantire la sopravvivenza della popolazione mondiale si dovrebbe produrre i 60% in più di cibo, il 100% in più nei Paesi in via di sviluppo, con un esborso di risorse idriche molto pesante.
L’accesso all’acqua potabile è un diritto che, ancora oggi, viene negato a 748 milioni di persone sulla Terra, mentre sono 2,5 miliardi quelli che non hanno accesso a strutture e servizi igienico-sanitari.
Sprechi idrici, sprechi alimentari, tutela e salvaguardia ambientale, risparmio idrico: questi alcuni dei temi che verranno affrontati durante La Giornata dell’Acqua 2016.